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Lo Sport

Devo dire che con me non

ha fatto lo .... "STRUNZ"

video assolutamente da vedere:

https://www.youtube.com/watch?v=5cgLqfdAgK4

26 DICEMBRE 2004

 

la data la ricordo soprattutto per due eventi straordinari uno negativo, purtroppo, mentre l’altro mi fece riaprire il cassetto dove avevo rinchiuso il mio sogno da bambino:

 

. aeroporto di Linate, tempo di vacanze e sopraggiunge una notizia sconcertante, il Grande TSUNAMI nell’oceano indiano, causato da un violentissimo terremoto al largo della costa di Sumatra.

.  vacanza in cui ho conosciuto Giovanni Trapattoni, che ha cambiato la mia vita… calcisticamente parlando: tre anni dopo, con il TRAP, al Red Bul Salzburg, vinco in qualità di assistente allenatore il mio primo titolo in Austria

Uno Tsunami nella mia vita (permettetemi l’espressione)

Avevo 38 anni quando conobbi Giovanni Trapattoni, allenatore italiano conosciuto e  amato in tutto il mondo. L’uomo Trapattoni era incuriosito da questo ragazzo svizzero che faceva domande ed ascoltava attentamente le risposte.

Un giorno mi disse in milanese:   “sei come una spugna secca, io ti sto dando l’acqua ma speriamo che riesci a trattenerla…”

 

Allenavo una squadra di 2a lega ticinese e continuavo a frequentare il “trap” con il quale avevo stabilito quasi un rapporto di padre-figlio: rapporto impegnativo in quanto a febbraio 2006 Trapattoni aveva chiuso anticipatamente il suo rapporto di lavoro lo STOCCARDA, squadra di calcio del campionato Tedesco e quindi era a casa in attesa di nuove opportunità di lavoro. La sua dedizione al lavoro e la necessità di dover sempre essere aggiornato, lo portava ad “avvalersi” del sottoscritto.

Mia moglie all’inizio non ci credeva ma poi se n’è fatta una ragione: quando c’erano le partite di calcio (soprattutto quelle delle squadre italiane) io non potevo uscire e dovevo guardarle, ma guardarle attentamente: spesso mi telefonava e mi chiedeva:

Trap: ”Gerry stai guardando la partita?

Io "si certo Mister…."

Trap" …. Allora cosa hai visto di sbagliato?"

Io: "…. Non so, hanno subito il rete e sono stati bravi gli avversari."

Trap "….. te capii nagot !!! (traduzione: non hai capito niente) non eri concentrato: non vedi che l’errore è partito dalla rimessa laterale. Senti se non sei attento non ti chiamo più!"

 

Una volta, c’era la Coppa campioni, e sono uscito a cena....

 

Iniziai a lavorare con Trapattoni a giugno 2006 a Salisburgo in Austria, imbarazzante il primo allenamento: naturalmente mi presentai con una borsa con le mie scarpetta da calcio, pantaloncini e maglietta e ricambi; il Mister mi dice: ”che cosa fai con la borsa? Lasciala in macchina dai… non farmi fare figure….che ti danno tutto loro!"

 

Benvenuto in… Paradiso!

Far parte di una squadra di calcio professionistica è come lavorare per una multinazionale di qualsiasi settore economico. La struttura, gli obiettivi, le strategie e soprattutto la gestione delle risorse umani si possono definire similari.

 

Mi piace ricordare che “nessuno nasce imparato” e quindi l’esperienza sul campo è la base della crescita personale.

 

Da Salisburgo a Cusano Milanino sono esattamente 548 km e di regola ci si mette in auto 6 ore. Sei ore in cui il Trap mi impartiva nozioni di vita quotidiana, tattica calcistica e chicche straordinarie sul suo passato: dall’avvocato Agnelli a Platini, da Lothar Mattheus a Totti …

 

Ogni viaggio era per me come un anno passato all’università del calcio.

 

Come assistente di Trapattoni avevo il compito di studiare (assieme a lui naturalmente) gli avversari ed aiutarlo sul campo di allenamento. Le sere segregato in casa a guardare le partite di calcio aspettando le sue chiamate erano servite allora…. ”dai la cera… e togli la cera…”  direbbe il maestro Miyagi Trap all’allievo Gerry

scarica il CURICULUM SPORTIVO in .pdf

foto Trap e gerry.JPG
panchina salzburg trap fink gerry.jpg

Giovanni Trapattoni, Thorsten Fink e Gerry Gerosa

sulla panchina del RedBull Salisburgo

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