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A proposito

Bisogna avere Coraggio nel

prendere delle decisioni, nelle scelte e soprattutto Coraggio nell'affrontare quello che ti prospetta la vita!

Nasco e cresco a Lugano nel mese di settembre 1966, papà taxista e mamma casalinga, primo di 4 figli. Non sembrerà vero ma un infanzia passata senza telefonini e nemmeno il computer:  preistoria?

La preoccupazione maggiore, per le famiglie come la mia a quel tempo, era soprattutto riuscire a “sbarcare il lunario” ed arrivare senza molte preoccupazioni a fine mese, come? 

Dal giorno 20 del mese… si mangiava solo pasta…..

 

L’unica cosa gratuita erano i SOGNI.

 

Il mio sogno era fare il calciatore, difficile a quel tempo per uno svizzero sfondare nel calcio che conta, difficile anche perché di talento ce n’era veramente poco.

Devo dire però che un infanzia passata a seguire un sogno dovendo imparare a sottostare a delle regole, a fare dei sacrifici ed a confrontarsi con i propri compagni e avversari, è stata la mia fortuna.

Consiglio a tutti di crescere con la possibilità di fare uno sport, sia individuale che  di squadra. Ti forgia, ti prepara e ti insegna a stare con le persone.

 

Di soli sogni non si può vivere, più cresci più hai consapevolezza che lo studio è un pilastro importante nella tua vita e nel poter realizzare i propri sogni.

 

Sport e Studio sono una palestra di vita; ti permettono di gettare le delle basi solide per il tuo futuro; ti aiutano a risorgere dopo le sconfitte ed a condividere con gli altri le vittorie.

Diplomi alla mano e sogno nel cassetto (non ancora chiuso a chiave) mi incammino nel mondo del lavoro, giocando sempre a calcio con ambizioni diverse cercando, con il giusto atteggiamento  ed una buona base di coraggio, di trovare il mio posto nella società.

Era la fine giugno 2016 ed ero in ritiro con la squadra del FC Basilea in Germania, quando mi arriva una chiamata che nessuno vorrebbe ricevere. Il coraggio di prendere delle decisioni, il coraggio delle scelte e soprattutto il coraggio nell’affrontare quello che ti prospetta la vita non è nulla in confronto del coraggio di aggrapparsi alla vita con tutte le proprie forze. Questa era una partita da vincere, era la partita assolutamente da vincere anche se una lotta impari. Antonella Londino Gerosa muore il 15 aprile 2020 per un tumore al pancreas.

 

Le mie figlie Sara (2002) ed Alessandra (2007) hanno avuto ed hanno tuttora il coraggio ereditato sicuramente dalla loro mamma e ne sono orgoglioso.

 

Una delle parole chiave nella mia vita è CORAGGIO.

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L'atteggiamento: una piccola cosa...

che fa una grande differenza

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